ARCHIVIO IEM 
News and Acquisitions September 2013
 
Azzolino Bernardino della Ciaja: Sonata III dalle Sonate per cembalo con alcuni saggi, ed altri contrappunti di largo e grave stile ecclesiastico per grandi organi Op 4
 
 
INTRODUZIONE
 
Velata dalle forme compositive scelte e composte e in un ordine formale clavicembalisticamente atteggiato, la Sonata III per cembalo del Cav. Azzolino Bernardino della Ciaja (Siena 21 Marzo 1671- Pisa 15 Gennaio 1755) composizione né stentata né artefatta, può essere ritenuta una composizione anticipatrice della forma sonata romantica come affermava agli inizi dello scorso secolo  F.Torrefranca. Nella Sonata III si percepisce l’urgere raffrenato della forma sonata romantica; la forma palpita e preme sotto la superficie delle forme misurate della produzione clavicembalistica senza acerbità e senza angoli spigolosi, con il colore delle cose mature.
 
 
PRESENTAZIONE DELL'OPERA
 
Nella edizione romana del 1727 delle Sonate per cembalo con alcuni saggi, ed altri contrappunti di largo e grave stile ecclesiastico per grandi organi Op 4, la Sonata III del Cav. Azzolino delle Ciaja, studiata nel quadro generale delle Sonate per Cembalo, da F.Torrefranca nel 1913 è certamente la testimonianza di una composizione che anticipa le sonate del periodo romantico per la Forma mista compositiva, l’ “impressionismo ritmico” e le tipologie tecniche (infatti sono presenti glissandi e crescendi). Le fonti documentarie sono conservate alla Bibliothèque Nationale di Parigi, alla British Library di Londra, alla Euing Music Library di Glasgow,al Civico Museo Bibliografico musicale di Bologna e alla Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Per quanto riguarda lo strumento utilizzato da Azzolino delle Ciaja, è necessario ricordare che il termine cembalo era utilizzato sia per strumenti a corde pizzicate sia per strumenti a corde percosse. Non è superfluo ricordare che Cristofori lavorava sotto la protezione della famiglia dei Medici, gli stessi protettori e mecenati di Della Ciaja. Inoltre le indicazioni delle timbriche e degli effetti strumentali della Sonata III, se pur possibili in un clavicembalo, tuttavia sono più eseguibili su uno strumento a corde percosse che pizzicate.
La struttura della composizione è la seguente: Toccata, Canzone, Primo Tempo e Secondo Tempo.
 
 
TOCCATA
 
La toccata, in una tensione tonale di Sol minore, è in tempo composto di 6/8: è un brano di carattere virtuosistico con tecnica di arpeggi e scale. La conformazione tecnica, la cura degli abbellimenti è molto vicina agli stilemi tecnici di Domenico Scarlatti e delle sue Sonate e Toccate. Ciò è convalidato dal fatto che alla conclusione della Toccata di Azzolino della Ciaja è presente la scritta  3° solo portato per piatto ovvero del glissato,  che è presente anche  nella Sonata XXI dell’Ottavo volume del Codice Veneziano con la dicitura “con dedo solo”.
 
 
 
CANZONE
 
La canzone, in una tensione tonale di Re minore e in tempo semplice, è un fugato a 4 voci. La Struttura di Azzolino della Ciaja è la seguente:
a) Presentazione dei temi (Tonica /Dominante)
b) Divertimento
c) Stretto
d) Divertimento tematico
e) Coda finale (Adagio)
 
 
PRIMO TEMPO
 
Il primo tempo, in una tensione tonale di Si bemolle maggiore e in tempo ternario, porta l’indicazione “moderato”: siamo in presenza di un brano che attinge ai canoni delle forme strumentali precedenti ad Azzolino della Ciaja, e in tal senso devono essere anche eseguiti gli abbellimenti. L’autore senese, tuttavia, presenta delle estrosità tecniche, degli staccati che sono effettuabili, per un risultato ottimale, maggiormente su uno strumento a corde percosse che pizzicate.
 
 
SECONDO TEMPO 
 
Il secondo tempo, in una tensione tonale di sol minore e in tempo composto di 12/8, è molto vicino per stilema compositivo alla giga clavicembalistica, e in tal senso deve essere pensata in fase esecutiva. Il brano porta l’indicazione “non  presto” e dalla tessitura compositiva si può ipotizzare che Azzolino della Ciaja possedesse uno strumento con corde di 8-4 molto vicino alla produzione fiamminga dei Ruckers e dei cembali a due tastiere di manifattura fiamminga.
 
 
CONCLUSIONE
 
Poiché l’esistenza stessa della III Sonata per cembalo del Cav. Azzolino Bernardino della Ciaja  è protesa verso la forma sonata del romanticismo, lo stesso stile misto della Sonata III, lo stesso impressionismo ritmico sono caratteri di artisticità romantica che alimenta lo stesso interno perfezionamento della Sonata III. La composizione non si tuffa in mezzo all’avvicendarsi delle vicende compositive che portarono alla forma sonata con romantica impazienza, ma  con uno stile controllato e misurato e vagliato alla luce del gusto del suo compositore che raggiunge misura del gusto della Forma Sonata con un esercizio di regole assiduo e vigilato dalla tradizione clavicembalistica e con un aristocratico affinamento degli strumenti espressivi che coincide perfettamente con il carattere stesso del Cav. Azzolino Bernardino della Ciaja.
 
 
Bibliografia
 
CAV. AZZOLINO DELLA CIAJA, Sonata III per cembalo dalle Sonate Op 4, Revision  by Davide Polovineo, Istituto Europeo di Musica Press, Teramo 2013. 
 
A.DOLMETSCH, The Interpretation of the Music of 17th and 18th Centuries, London 1915
 
L.TORCHI, La musica instrumentale in Italia nei sec. XVI,XVII e XVIII, Torino 1901.
 
F.TORREFRANCA, L’impressionismo ritmico e le sonate del Cav.Azzolino Della Ciaja, in “Vita Musicale, 1913.
 
AZZOLINO BERNARDINO DELLA CIAJA, Sonate per cembalo con alcuni saggi, ed altri contrappunti di largo e grave stile ecclesiastico per grandi organi Op 4,  Cur. Laura Alvini, Studio per le edizioni scelte, Firenze 1979. 

                                                                                                                                                               Davide Polovineo











 
 
 
 


File allegato: Istituto Europeo di Musica Archivio Azzolino della Ciaja man. 5120 Sonata III.JPG
 

Torna alla categoria"

Home ::: Partners ::: Areas of Expertise ::: Pubblications & Events ::: Contact ::: Map

Sito Online Plus di Euweb